Requisiti per trasferirsi in Portogallo

I pensionati italiani che decidono di andare a vivere in Portogallo prima di avviare il procedimento di trasferimento devono valutare 2 parametri.

  1. la tipologia della prestazione pensionistica che percepiscono in Italia;
  2. il rispetto di alcuni requisiti formali che devono sussistere sia in Italia sia in Portogallo

Entrambi i requisiti costituiscono una condizione necessaria se si vuole lasciare l’Italia per usufruire in Portogallo delle agevolazioni fiscali previste dalla convenzione bilaterale stipulata fra Italia e Portogallo e quindi, se si vuole ottenere la pensione al lordo.

Per questo motivo i nostri professionisti ai clienti, pensionati italiani, che fossero interessati all’avvio del procedimento di trasferimento forniscono sempre un parere di pre-fattibilità. Per quanto riguarda il primo aspetto, al fine di essere il più esaurienti possibile, il punto di partenza è la convenzione internazionale n 562 del del 10 luglio 1982, stipulata tra il governo italiano e quello portoghese.

Tale convenzione mira ad evitare la doppia imposizione fiscale. All’interno di essa è utile porre l’attenzione sugli articoli 18 e 19.

L’art 18 recita:

Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato»

il secondo paragrafo dell’art 19 stabilisce un’eccezione:

“…Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica od amministrativa, o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato od ente locale, sono imponibili soltanto in questo Stato..

Ciò premesso, il pensionato italiano che decide di lasciare l’Italia se vuole usufruire dei benefici fiscali previsti dalla normativa e quindi, chiedere che gli sia accreditata la pensione al lordo dovrà valutare il tipo di pensione che percepisce.

Volendo fare un esempio, si pensi ad un pensionato proveniente dalle forze di polizia o dal Comune, o dalla provincia, o ex carabiniere.

In tutti questi casi troverebbe applicazione l’eccezione prevista dall’art 19 della convenzione e quindi il suo reddito sarebbe tassato alla fonte in Italia, ancorchè il pensionato decidesse di trasferirsi in Portogallo. Ciò significa che il pensionato trasferitosi in Portogallo sarebbe tassato in Italia e riceverebbe la pensione al netto delle trattenute, in altre parole come se vivesse in Italia.

Quindi riepilogando

1. FASE: la tipologia della prestazione pensionistica che percepiscono in Italia;

PENSIONI CONTRIBUTIVE DI ORIGINE PUBBLICA: si tratta di tutte quelle pensioni erogate dall’INPS nei confronti dei cosiddetti pensionati statali (pensionati ex polizia, ex carabinieri, della provincia , del comune, etc…). Nel qual caso, trovando applicazione la regola dell’anzidetto art 19 – paragrafo II – il pensionato italiano, cosiddetto pensionato statale, non potrà ricevere la pensione al lordo, in quanto la stessa sarà tassata alla fonte in Italia.

PENSIONI CONTRIBUTIVE DI ORIGINE PRIVATA: si tratta di tutte quegli emolumenti di natura privata (soggetti che hanno prestato la loro attività in società, aziende, etc….). Comunque si tratta di pensioni percepite da cittadini che non hanno lavorato per conto dello Stato italiano.

In tale ipotesi, poiché trova applicazione l’art 18 della convenzione internazionale n 562, i pensionati italiani che fissano la loro residenza non abituale in Portogallo, potranno richiedere ed ottenere la pensione al lordo e quindi la non tassazione in Italia. Gli stessi pensionati saranno tassati in Portogallo, il quale però, applicherà un’aliquota pari a zero. In altre parole, il pensionato non pagherà tasse in Portogallo.

PENSIONI DI CARATTERE NON CONTRIBUTIVO: si tratta di tutte quelle pensioni di natura assistenziale e per le quali il soggetto pensionato non ha versato contributi. In tali casi non trova applicazione la normativa sul Portogallo.

2. FASE: il rispetto di alcuni requisiti formali che devono sussistere sia in Italia sia in Portogallo.

Il pensionato italiano (pensionato non statale) che decide di trasferirsi in Portogallo potrà richiedere l’accredito della pensione al lordo solamente in presenza di determinati requisiti giuridici.

Il Decreto Leg n. 249/2009 ha istituito uno speciale registro esclusivamente per i cittadini stranieri che soddisfino le seguenti condizioni:

  • Abbiano soggiornato per almeno 183 giorni in territorio portoghese anche non consecutivamente (184 giorni se l’anno è bisestile)
  • Pur avendo soggiornato per un periodo inferiore, dispongano di una dimora e facciano supporre di considerarla come residenza abituale;
  • Non siano stati residenti in Portogallo nei 5 anni anteriori all’anno per il quale si chiede l’iscrizione.

La DLG Academy S.r.l., con i suoi collaboratori e professionisti, si incaricherà di curare tutte le pratiche necessarie, al fine di ottenere la domiciliazione e la residenza in territorio portoghese e quindi, conseguire l’iscrizione nell’apposito registro dei Residenti non Abituali.

Trasferirsi in Portogallo

Il Portogallo, è un paese ricco di storia e di cultura a poche ore di volo dalle principali città Europee. Vanta un clima mite, soprattutto nella parte centrale e meridionale, un costo della vita contenuto, nonché una natura in molte parti ancora incontaminata.

Attualmente, la legislazione portoghese prevede consistenti incentivi ed agevolazioni fiscali per i cittadini stranieri che decidano di trasferirsi in Portogallo. Vivere in Portogallo consente di usufruire di rilevanti detassazioni opportunamente dedicate ad una vasta platea di persone, tra le quali possiamo includere i professionisti, i lavoratori qualificati ed infine i pensionati.

Il team legale e tributario della DLG, composto da commercialisti, tributaristi ed avvocati europei saprà illustrarvi le agevolazioni presenti nel “Codigo Fiscal do Investimento” ed i nostri collaboratori vi assisteranno nella vostra decisione di vivere in Portogallo, facendosi carico delle principali incombenze che un trasferimento in un paese straniero comporta, quali:

  • Ottenimento del “Certificado de registro para cidadao”;
  • Apertura del Conto Corrente;
  • Attribuzione del NIF (Número de Identificação Fiscal)

I vantaggi fiscali in Portogallo

Come più volte evidenziato, alcune categorie di pensionati, appartenenti all’Unione Europea, oggi in base a degli accordi bilaterali fra il Governo del Portogallo e gli stessi Paesi europei, non pagano tasse in Portogallo.

Quindi, se un pensionato italiano che percepisce la pensione italiana dall’INPS decide di trasferirsi e vivere in Portogallo, per 10 anni dal momento in cui fissa la sua residenza in Portogallo non pagherà alcuna tassa al Governo portoghese e si vedrà accreditata l’intera pensione italiana al lordo.

L’incremento ed i vantaggi per i pensionati che decidono di trasferirsi in Portogallo sarebbero enormi.

Entrando nello specifico, di seguito riportiamo un prospetto esplicativo delle trattenute che un pensionato italiano si vede applicare sulla propria pensione INPS in Italia. I consulenti e commercialisti della DLG hanno preso in considerazione 3 diverse categorie o fasce di pensionati. Ciò servirà a rendere più chiaro ai nostri clienti l’enorme vantaggio che deriverebbe dalla scelta di trasferirsi in Portogallo.

Come mostra il nostro prospetto le categorie di pensionati da noi scelte sono le seguenti:

  • la prima percepisce una pensione lorda di € 1.200,00 mensili;
  • la seconda percepisce una pensione lorda di € 2.500,00 mensili
  • la terza percepisce una pensione di € 3.000,00 mensili
Pensione lorda mensile Pensione netta mensile in Italia Pensione lorda annuale Pensione netta annuale in Italia Trattenute mensili Italia Trattenute annuali Italia
Pensionato  1 € 1.200 € 994,00 € 15.600 € 12.928 € 206 € 2.672
Pensionato 2 € 2.500 € 1.838 € 32.500 € 23.894 € 662 € 8.606
Pensionato 3 € 3.000 € 2.121 € 39.000 € 27.576 € 879 € 11.424

Ebbene, come si evince dalla tabella (5° e 6° colonna a destra):

– nel primo caso le trattenute sono pari ad € 206,00 al mese (€ 2672,00 l’anno)

– nel secondo caso ad € 662,00 al mese (€ 8.606,00 l’anno)

– nel terzo ed ultimo caso ad € 879,00 al mese (11.424,00 l’anno)

La tabella evidenzia nei 3 casi prospettati un andamento di curva il quale mostra che è molto più conveniente trasferirsi in Portogallo per tutte quelle fasce di pensionati che percepiscono una pensione con un importo mensile da € 2000,00 in su.

Il pensionato italiano che si trasferisce in Portogallo percepisce quindi l’intero importo lordo della sua pensione, senza trattenute.

Ciò significa quindi, secondo la nostra tabella che, il pensionato della terza fascia con € 3000,00 di pensione mensile, trasferendosi in Portogallo, avrebbe € 11.424,00 in più l’anno Una cifra considerevole che oltretutto, se percepita in Portogallo, dove il costo della vita è nettamente inferiore a quello italiano, consentirebbe al pensionato italiano di vivere più che dignitosamente.