Requisiti per trasferirsi in Bulgaria

Per trasferirsi in Bulgaria occorrono determinati requisiti di natura giuridica. Infatti, il pensionato italiano che decide di lasciare l’Italia per fissare la sua nuova residenza in Bulgaria dovrà:

  1. richiedere la nuova residenza e quindi cancellarsi dall’anagrafe italiana.
  2. Avere maturato e quindi percepire una pensione di carattere privato.

Per quanto concerne il primo punto è utile richiamare il TUIR (TESTO UNICO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI) il quale all’art 2 stabilisce quanto segue:

L’art 2 recita:

“ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile..”

Ciò premesso, “la maggior parte del periodo d’imposta” equivale a giorni 183.

Quindi, il pensionato italiano che decide di andare a vivere in Bulgaria dovrà cancellarsi dall’anagrafe italiana o comunque risiedere in Bulgaria per almeno 183 anche non continuativi giorni l’anno.

2.Il secondo aspetto, vale a dire quello relativo al tipo di pensione che percepisce il pensionato italiano, è molto importante, ai fini del trasferimento in Bulgaria.

E’ utile porre l’attenzione sugli articoli 16 e 17 della convenzione n 389 del 29 novembre 1990 in vigore dal 10 giugno 1991 con effetto dal giorno 1 gennaio del 1992

L’art 16 stabilisce:

“ Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 17, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato…”

Il paragrafo 2 dell’art 17 della suddetta convenzione recita::

“Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, ad una persona fisica a titolo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione o ente locale, sono imponibili soltanto in questo Stato. b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell’altro Stato contraente qualora il beneficiario sia un residente di detto Stato e ne abbia la nazionalità…”

Ciò premesso, il pensionato che decide di lasciare l’Italia per fissare la sua residenza non abituale in Bulgaria dovrà prima di tutto valutare il tipo di pensione che gli viene erogata.

Sul punto è opportuno precisare che le pensioni possono essere:

PENSIONI CONTRIBUTIVE DI CARATTERE PUBBLICO: si tratta di tutte quelle pensioni erogate dall’INPS nei confronti dei cosiddetti pensionati statali (pensionati ex polizia, ex carabinieri, della provincia , del comune, etc…). Quindi, nel qual caso troverebbe applicazione il paragrafo 2 dell’articolo 17. Pertanto, la pensione sarebbe tassata alla fonte in Italia, ancorchè il pensionato italiano decidesse di trasferirsi in Bulgaria.

PENSIONI CONTRIBUTIVE DI CARATTERE PRIVATO: si tratta di tutte quegli emolumenti di natura privata (soggetti che hanno prestato la loro attività in società, aziende, etc….). Comunque si tratta di pensioni percepite da cittadini che non hanno lavorato per conto dello Stato italiano. Nel qual caso, saranno erogate al lordo.

PENSIONI DI CARATTERE NON CONTRIBUTIVO: si tratta di tutte quelle pensioni di natura assistenziale, per le quali il soggetto pensionato non ha versato contributi. In tali casi non trova applicazione la normativa sulla Bulgaria

I pensionati italiani che decidessero di lasciare l’Italia per fissare la loro residenza in Bulgaria possono rivolgersi ai professionisti della DLG StartUp. Gli avvocati e commercialisti seguono ed assistono il cliente nell’espletamento di tutte le procedure legali e fiscali inerenti al trasferimento della residenza dall’Italia alla Bulgaria.

Trasferirsi in Bulgaria

Il pensionato italiano che decide di fissare la sua residenza in Bulgaria, oltre ad un regime fiscale molto vantaggioso, può beneficiare di un Paese molto economico.

Il costo della vita in Bulgaria è all’incirca 1/3 rispetto al costo della vita italiano. Questo significa che a parità di pensione, un pensionato italiano che decidesse di trasferirsi anche temporaneamente in Bulgaria, godrebbe fin da subito di un notevole incremento del proprio tenore di vita.

La DLG StartUp, ramo operativo della DLG Academy S.r.l., con i suoi collaboratori, ha elaborato un paniere di beni, tramite rilevazioni nelle più importanti città bulgare (come, ad esempio, la capitale Sofia), per dare una dimostrazione indicativa di quanto vivere in Bulgaria e trasferirsi in Bulgaria rappresenti un’opportunità per migliorare il proprio tenore di vita.

Beni Costo in Euro
Palestra 20 euro mensili
Estetica 15 euro
Parrucchiere da 5 a 10 euro
Affitto casa 50 mq 200 euro al mese
Affitto casa 100 mq 250 euro al mese
Biglietto Metro 0,50 euro
Pane 0,50 euro al litro
Carne 4 euro al kg
Latte 0,50 euro al litro
Formaggio 4 euro al kg

Si precisa che le precedenti rilevazioni hanno solo un valore indicativo e non statistico, in quanto i dati riportati possono subire lievi variazioni da città a città.

L’Italia e la Bulgaria, hanno sottoscritto una convenzione contro la doppia tassazione. Questo significa che, alla luce della convenzione stipulata a Sofia il 21.09.1988 e ratificata dall’Italia con la legge n. 389/90, un pensionato italiano non pagherà le tasse in Italia ma solo in Bulgaria, a patto che:

  • Sia presente in Bulgaria per almeno 183 giorni l’anno, anche non continuativi.

La DLG StartUp, ramo operativo della DLG Academy S.r.l., ti offrirà, tramite i suoi collaboratori ed i suoi professionisti, avvocati, commercialisti e tributaristi europei, tutta la consulenza necessaria per ottenere le agevolazioni fiscali previste della “Income Taxes on Natural Persons Act” bulgara, curando tutte le pratiche legali e burocratiche per permetterti di trasferirti in Bulgaria in tempi rapidi e certi, usufruendo di tutte le agevolazioni previste dalla legge bulgara.

I vantaggi fiscali in Bulgaria

Il pensionato italiano residente in Bulgaria, può beneficiare di una tassazione agevolata. Il regime fiscale agevolato, previsto nella legge bulgara conosciuta come “Income Taxes on Natural Persons Act”, ha introdotto un’unica aliquota fiscale, pari al 10% del reddito lordo.

Quindi, anche i pensionati italiani, oppure i pensionati dei Paesi dell’Unione Europea, possono usufruire di questo regime agevolato e non pagare le tasse in Italia o nel proprio Paese d’origine. Un pensionato italiano, potrà, pertanto, non pagare le tasse in Italia e vedersi accreditato l’importo della propria pensione, al lordo, in Bulgaria, la quale, invece, tasserà la pensione in base ad una aliquota agevolata del 10%. Di seguito, vi riportiamo la situazione fiscale di due pensionati italiani che vivono in Italia.

Abbiamo scelto due distinte fasce:

  • La prima, relativa ad un pensionato che percepisce una pensione pari a € 2.500 lordi mensili;
  • La seconda, relativa ad un pensionato che percepisce una pensione pari a € 3.000 lordi mensili.
Pensione lorda mensile Pensione netta mensile in Italia Pensione lorda annuale Pensione netta annuale in Italia Trattenute mensili Italia Trattenute annuali Italia
Pensionato 1 € 2.500 € 1.838 € 32.500 € 23.894 € 662 € 8.606
Pensionato 2 € 3.000 € 2.121 € 39.000 € 27.576 € 879 € 11.427

I suddetti pensionati residenti in Italia, ove decidessero di vivere in Bulgaria, anche non stabilmente (infatti non occorre che il pensionato viva permanentemente in Bulgaria, è sufficiente una residenza anche non continuativa), avrebbero la seguente situazione fiscale riportata nella seguente tabella:

Pensione lorda annuale Trattenute annuali Risparmio annuale trasferendosi in Bulgaria
Pensionato 1 € 32.500 € 8.606 € 8.606
Pensionato 2 € 39.000 € 11.427 € 11.427

Quindi, concludendo, il pensionato italiano che percepisce una pensione mensile lorda di € 2.500, in Bulgaria, così come menzionato nella suddetta tabella, avrebbe un incremento di € 8.606 l’anno. Diversamente, un pensionato italiano che percepisce una pensione lorda di € 3.000 mensili, in Bulgaria avrebbe un incremento annuo pari a € 11.427. Salvo l’applicazione dell’anzidetta aliquota agevolata, pari al 10%.